
Settembre in Toscana: il mese ideale per chi cerca pace e natura
3 Settembre 2026L’autunno cambia la luce e i colori della campagna toscana in modo più marcato di qualsiasi altra stagione. Le temperature si abbassano gradualmente, rendendo piacevoli le ore centrali della giornata anche per lunghe camminate. La luce più bassa sull’orizzonte, tipica delle mattine e dei tardi pomeriggi autunnali, illumina in modo diverso i filari di ulivi, accentuando il contrasto tra il verde argenteo delle foglie e il terreno. È anche il periodo in cui gli oliveti smettono di essere solo paesaggio e tornano a essere, letteralmente, un luogo di lavoro: la campagna si anima con la preparazione alla raccolta.
Passeggiare tra gli oliveti: cosa si vede e cosa si prova
Camminare tra i filari a Santa Luce, nelle Colline Pisane, significa muoversi su strade bianche tipiche della campagna toscana, tra oliveti che si alternano a piccoli boschi e scorci sulla Riserva Naturale del Lago di Santa Luce. Le olive, nei mesi autunnali, passano gradualmente dal verde a tonalità più scure, violacee e infine nere, un cambiamento che segna visivamente l’avanzare della stagione. L’aria porta con sé l’odore caratteristico delle foglie di ulivo e, nelle giornate più vicine alla raccolta, quello più intenso delle olive appena colte. Il silenzio della campagna, interrotto solo dal vento tra le fronde o dal canto degli uccelli lungo la riserva naturale, è parte integrante di questa esperienza: una forma di turismo lento che restituisce il ritmo autentico della vita rurale toscana.
La raccolta delle olive: quando avviene e cosa significa per il paesaggio
In Toscana la raccolta delle olive si concentra tradizionalmente tra ottobre e novembre, con variazioni legate all’andamento climatico dell’annata e alla varietà coltivata. Durante questo periodo gli oliveti si riempiono di reti stese sotto le piante, pronte a raccogliere le olive che cadono o vengono staccate dai rami. La raccolta può avvenire a mano, brucando i rami, oppure con l’ausilio di agevolatori meccanici che facilitano il distacco delle olive senza danneggiare la pianta. Le olive raccolte vengono portate al frantoio nel più breve tempo possibile, spesso lo stesso giorno, per preservare le caratteristiche organolettiche dell’olio. Passeggiare tra gli oliveti proprio in queste settimane permette di osservare da vicino un lavoro agricolo che si ripete da secoli, e che culmina nella produzione dell’olio extravergine nuovo dell’annata.
Vivere l’autunno a iOlive Tuscany, dall’oliveto al frantoio
iOlive Tuscany è un’azienda agricola con agriturismo a Santa Luce con cinque ettari di oliveto. I quattro appartamenti della struttura, Pendolino, Leccio del Corno, Leccino e Frantoio, prendono il nome dalle varietà di olivo più diffuse in Toscana e si trovano immersi nelle colline toscane. . Per gli ospiti che soggiornano in questo periodo, la degustazione guidata dell’olio extravergine prodotto in azienda si arricchisce del contesto della raccolta in corso, con la possibilità di assaggiare l’olio più vicino possibile alla sua produzione.
iOlive Tuscany produce olio extravergine pluripremiato, con un riconoscimento Silver al NYIOOC (New York International Olive Oil Competition) e menzioni su Olive Oil Times e Gambero Rosso, un percorso che unisce ospitalità rurale e produzione olivicola nel cuore delle Colline Pisane.
